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BWITI DEI FANG

Lungo le regioni costiere del Gabon, il Bwiti ha cominciato ad essere conosciuto dai Fang all'epoca delle esplorazioni di Savorgnan di Brazza, ma secondo una lettera di Lucien Meyo, segretario del Profeta Ekang Nwa, "è nel 1908 che gli Itsogho ed i Bapinzi arrivano in Gabon, nell'estuario di Libreville. E' là che i Fang appresero a mangiare "la radice dell'iboga". Prima di questo periodo, i Fang utilizzavano fogle di iboga e di alan, Alchornea floribunda, una pianta della quale la Sig.ra F. Khuong-Huu ha isolato un nuovo alcaloide, l'archorneina.

Il Bwiti dei Fang, a differenza dei Mitsogho, accetta le donne come membri, ma tutti, a prescindere dal sesso, sono ammessi solamente dopo avere preso l'iboga.

La radice di iboga è assorbita, non solo sotto forma delle fini raschiature, ma anche in una preparazione fatta di succo di canna o di zucchero, di vino di palma o di latte. Mentre l'estrazione delle radici di iboga è riservata agli uomini, le "preparazioni galeniche" sono fatte dalle donne e sono dette "espressi" o "automatici".

Tali preparazioni riducono l'amarezza e riducono parzialmente i vomiti, permettendo di raggiungere più velocemente la fase normativa.

Durante i riti di passaggio, i caratteri essenziali dei riti Mitsogho sono preservati ed il linguaggio rituale è quello Mitsogho.

Tuttavia, la "madre" è una donna, talvolta coadiuvata da suo marito che diventa il "padre".

Una grande importanza è data alla preparazione e alla confessione che precede l'iniziazione.

La nozione di purezza è un'ossessione del mentalità Fang, ed il manducation è percepitoa come una prova che serve ad espiare, vomitando, gli errori che sono stati commessi.

Il Bwiti Fang è il risultato di un adattamento del Bwiti originario al culto degli antenati tradizionali (Byeri), con l'integrazione di elementi e di concetti cristiani.

Ne risulta che il Bwiti Fang non è uniforme ed è strutturato in parecchi rami che sono indipendenti gli uni degli altri ed in mezzo ai quali vi sono dei movimenti "profetici e messianici."

Secondo Michel Fromaget (1986), Presidente del dipartimento di Psicologia dell'università di Libreville dal 1981 a 1983, ci sono due tipi di Bwiti in Gabon:

1 Il Bwiti dei Mitsogho, che è stato preservato in una forma molto sobria e molto vicina al modello originario, ovvero il Bwiti iniziale o Bwiti Disumba, dal nome della prima donna che ha due varianti:

- Il Bwiti Mitsogho dei nganga-avere-misoko, profeti e stregoni indovini, terapeuti eminenti che praticano la guarigione psicosomatica ed un tipo di psicanalisi.

- Il Bwiti Non Dea, un culto di stregoni, una deviazione del Bwiti Mitsogho con sacrifici umani e cannibalismo il cui scopo finale è magico, l'acquisizione di poteri soprannaturali.

2 Il Bwiti Fang, conosciuto dai Fang in un periodo posteriore e che consiste in un sincretismo di Cristianesimo e di animismo.

In uno studio del 1972 si menzionano dodici suddivisioni del Bwiti Fang. Quindi dobbiamo rinunciare ad ogni idea di studiare il Bwiti Fang come un'entità uniforme ed omogenea, sarebbe illusorio ed inesatto ricercare una "visione normativo Fang" comparabile a quella del Bwiti Mitsogho.

Questo perchè dentro ad una comunità nella quale l'iniziazione deve prendere posto, tutto dipende dalle relazioni che sono accettate in questa comunità, tra i culti degli antenati, rappresentati dai loro crani, il Bwiti originario ed il Cristianesimo.

Se paragoniamo il Bwiti Fang ed il Bwiti originario, troviamo delle similitudini sorprendenti tra i contenuti delle visioni. Solo lo scenario, i visi o le persone rappresentate differiscono. Queste ultime sono delle entità derivate dal Cristianesimo e possono apparire in numero illimitato.

Tuttavia, sarebbe un errore credere che il Bwiti Fang si sia dissociato completamente dal Bwiti originario e dalla cultura ancestrale dei Fang. Gli elementi ci sono ma non sono molto apparenti. Tuttavia, possono apparire se conosciamo le connessioni tra i volti che sono riconosciuti e quelli che sono nascosti dietro ad essi.

Una figura religiosa cristiana può incarnare parecchie entità spirituali Fang allo stesso tempo, e viceversa.

Durante i riti di passaggio, troviamo gli stessi effetti psicofisiologici che troviamo anche fra i Mitsogho.

Dopo una lunga serie di momenti, durante la sua ascensione mistica, l'iniziato sotto l'influenza dell'iboga, al suo apogeo, si sente come "trasportato dal vento" verso l'aldilà davanti alla casa di Cristo e di Dio. È guidato verso questo luogo dai suoi antenati al suono dell'arpa.

Una voce gli dà il suo nome iniziatico e gli dice quanto denaro dovrà pagare per la sua iniziazione.

Durante il suo viaggio, vede parecchi santi, Noè,e preti nella loro tonaca. Il Cristo, con vesti d'oro, interroga lo straniero sulle ragioni della sua visita. Ed il neofita risponde: "Desidero vedere il Signore Gesù Cristo". "Sono quello che cerchi", risponde il Cristo.

Da un neofita all'altro, il contenuto della narrazione descrive degli incontri col Cristo in un altro scenario.

L'iniziato attraversa "un purgatorio, dove l'uomo soffre", il paradiso coi suoi sette livelli, dove volano degli angeli. Sul livello superiore, il viaggiatore vede un uomo che porta una croce, e più lontano la barba di Dio Padre.

In altre visioni, la Vergine Maria, Adamo e Lucifero possono apparire.

Il dialogo è praticamente identico in ogni visione a quello riportato dai Mitsogho.

In questo sincretismo, Ngyingon (principio femminile) donna del primo uomo, chiamata Disumba dai Mitsogho, è assimilata al tempo stesso ad Eva ed alla Vergine Maria.

In quanto a Nzame, il principio maschile, il primo uomo, o Nzamba-Kana dai Mitsogho, è rappresentato da Gesù Cristo.

Per certi profeti, Adamo e Gesù Cristo personificano "l'essere Supremo" che non è percepito mai nelle visioni Mitsogho.

Lucifero, il serpente-arco-in-cielo, è presente nel visione Fang. Rappresenta il diavolo che è Evus, una nozione molto conosciuta presso i Fang.

Durante la loro vita, i Fang possono fare parecchi viaggi nelle condizioni rituali del Bwiti, permettendo loro di confermare la realtà delle loro visioni. Gli iniziati possono appartenere anche alla società detta di possesso Ombwiri, riservata alle donne e chiamata Ombudi dai Mitsogho. Questa società che gioca un grande ruolo nella diagnosi medica, è caratterizzata dalla visione, sotto l'influenza dell'iboga, di geni che riveleranno la natura dell'afflizione di cui soffre il paziente venuto a chiedere un consulto durante le sedute divinatorie pubbliche.

Nell'Ombwiri, possiamo notare qualche similitudine col Vudù dei Caraibi e del Sudamerica.

Per i Mitsogho, la visione normativa è quella di tutta la tribù, e rappresenta per gli iniziati la conoscenza registrata oralmente dalla loro infanzia dentro alla tribù.

Nei Fang, osserviamo numerose differenze a causa dei cambiamenti e delle trasposizioni che hanno preso posto nell'esperienza iniziatica, sotto l'influenza del cristianesimo, della competizione tra i movimenti profetici e messianici più o meno ortodossi e della perdita della nozione tribale.

Alcuni bianchi, la maggior parte francesi, hanno fatto volontariamente l'esperienza del manducation dell'iboga. Un piccolo numero di essi è stato intervistato. Un studio dell'interpretazione di queste interviste è stato portato avanti da O. Gollnhofer e R. Sillans. (O. Gollnhofer e R. Sillans, 1985,; O. Gollnhofer e R. Sillans, 1983,; J. Binet, O., Gollnhofer e R. Sillans, 1972).

fonte: www.iboga.org

 
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