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INTERVISTE A CHRISTIANE F.

Ich bin so süchtig - I'm so addicted

[Neue Suchanfrage, Weitere Artikel vom 17.02.1996]

Christiane F. dello zoo di Berlino vive ora a Neukölln. Ora ha un cane.

We children of the Zoo station... sono stati gli autori a mettere queste parole nel libro? Christiane cancella le lacrime di risata dai suoi occhi, gira il capo e si accende una sigaretta. "Qualcosa si!" dice. La sua vita nel libro, la vita con l'eroina al Bahnhof Zoo tra i ragazzi e il periodo delle disintossicazioni. Tutto negli anni 70. Il libro è stato realizzato attraverso le dichiarazioni di Christiane e venduto in tutto il mondo (circa 3 milioni di copie). Christiane ricevette 1 milione di Marchi. A volte desiderava non averli mai avuti. Aveva sempre soldi per un buco.

Con i soldi guadagnati dal libro ha comprato una casa a Neukolln. Presto non si è sentita molto bene. Era dell'opinione che le altre persone non la volevano lì. Per questo si è spostata a Spandau. Nella cucina c'è una bicicletta. Il suo bagno è molto piccolo. E' difficile girarsi lì dentro. Fuori si può vedere la stanza più grande, come se vivesse in una casa di vetro. Se ne andrà presto comunque. Ora ci sono ragazzi che l'hanno scoperta e bussano alla sua porta, urlano: "Christiane, Christiane!!" e a volte suonano il campanello e le chiedono se è tutto vero (quello che c'è scritto nel libro). E' trattata come una star di Holliwood, ed ora, dopo 20 anni, Christiane è dell'opinione che forse senza il libro, sarebbe andata in un altro modo: “Quando non hai una vita privata, è difficile stare lontana dalle droghe”, dice.

”Lei pensa che se avessi parlato con i giornali non avrebbe fatto differenza?. Loro scrivono quello che vogliono. Alla tv mostrano il mio materasso per terra come se nessuno avesse il materasso per terra. Anche l'armadio sulle scale è stato filmato”.

Christiane è diventata un'esperta di droghe. E' invitata ai talkshows, dai giornali, e c'è un film, "Wir Kinder von Bahnhof Zoo" del 1981. Difficile da spiegare: molte volte è stato detto il falso su di lei. Durante lo Spiegel tv reportage, lei non aveva niente da dire. (...) Christiane pensa che la stampa abbia creato una Cristiane diversa. A volte è difficile dire chi sia la vera Christiane f..

Dal suo essere dipendente ha guadagnato molti più soldi che gli altri tossici della stazione. E' grazie alla sua tossicodipendenza che è diventata famosa. Nel 1985 ha incontrato Anna Keel, Fellini, Loriot e Durrenmatt. Dopo è ricaduta nella droga. I giornali dicevano che lei non era intelligente a lasciar fuori questa gente. A lei piacevano Fellini e Loriot. Potè parlare con loro circa le illusioni del mondo.

A 33 anni aveva ancora l'immagine della tossica e questo non le piaceva. A 13 anni ha cominciato con l'eroina e questo ha cambiato la sua vita. Perchè era una sconosciuta e si voleva sentire accettata dagli amici. Viveva con sua madre a Gropiusstadt. A 15 anni cercava gli uomini sulla Kurfurstenstrasse per guadagnare i soldi per un buco. All'inizio era quasi un gioco per lei. Dopo si sentiva mentalmente vuota e il suo corpo era un caos unico. Ancora e ancora provò a smettere con l'eroina. Suo padre la prese con se in casa sua per evitare che si drogasse. Sua madre la mandò da sua nonna nella Germania del nord. Lei non finì la scuola e studiò per diventare libraia.

Dopo ha incontrato Alexander Hacke, che era un membro degli Einsturzende Neubauten, una rock band. Ha vissuto con lui ad Amburgo e ha fatto un disco punk dove ha cantato in tedesco ed in inglese (Ich bin so suchtig...I'm so addicted). Ancora aveva l'immagine della tossica. Poco dopo ricadde nelle droghe. Il suo ragazzo la lasciò e fu un periodo molto difficile per lei. Tornò sulla kurfursterstrasse, e pensava: "quando cadi di nuovo... significa che è giusto così!"

Quando diceva questo pensava per prima cosa a se stessa per 30 secondi. Una volta una enorme figura femminile apparì quando lei andava da un ragazzo in un bar. Ma non vide nessuno e si accese una sigaretta. "La vedo sempre", dice Christiane, "ma non mi ricordo chi sia".

Poi potè scegliere tra la prigione e la terapia. Quando uscì di prigione andò in Grecia. Lì incontrò Panagiotis. Visse con lui per 6 anni. Dopo questo periodo tornò a Berlino. Si sentiva sola. Molti dei suoi amici se ne erano andati. E ricadde di nuovo nella droga.

Christiane è diventata un po' irritante al bar. Ora passeggia col suo cane a Kreuzberg. Il cane cammina come una vecchia signora. Christiane lo tratta come un bambino piccolo. Sta fumando. Ha incontrato un'altra persona con un cane. Questo è il posto in cui vive. Pensava sempre a questo in Grecia, dice.

Oggi Christiane prende il metadone. Insieme a 1300 altre persone dipendenti a Berlino. Ogni giorno prende la medicina dal dottore. Una volta a settimana deve portare le urine per dimostrare che non usa qualche droga. Ha pensato per anni che ce l'avrebbe potuta fare da sola, dice. Ora sa bene che non ci sarebbe riuscita.

Psicologicamente sta bene ora, a parte il fatto che a volte ha dei brutti sogni. Nei suoi sogni, lei vuole spararsi un buco ma non trova la vena. Un altro problema è come trascorrere la giornata. Due volte a settimana incontra gli amici del Bahnhof Zoo. Era una prostituta drogata, in fondo.

Christiane è forte, ha perso due denti e lo mostra fieramente. ”Mensch, I know him!” dice e incontra un uomo. Una volta era un suo cliente. "Lui non ha mai voluto scoparmi", dice e urla. "Scusate per il mio linguaggio". Alla fine della Jebenstrasse vede un uomo vecchio e uno giovane insieme. Si chiede perchè siano insieme. Dall'altra parte della strada vede uomini con le mani nei loro portafogli. "Li si può prendere una dose, 10 grammi per 25 Marchi".

Al chiosco della stazione c'è una coppia con il loro cane. "Vendono pillole, sono sicura", dice. Recentemente le hanno chiesto di comprarne qualcuna, ma Christiane ha detto: "sono pulita!" Dopo cercava una piccola bottiglia di Apfelkorn. "Mi tira su" dice a Chico (il cane). Il cane cammina verso le persone che parlano di droga. "E' un cane tossico" dice. Il cane sente l'odore.

Dopo il film decoder a Holliwood

Un giorno di quelli, ho visto una ragazza che guardava i muri storpiando la faccia.

Che dovrebbero significare quei muri?
Una sensibilità grande o più esattamente, una solitudine grande e completa.

E’ cosi difficile vivere la sua identità?
Non so. Senza eroina forse si.

E senza l'eroina, come fa oggi con i suoi problemi?
Mi impegno e li risolvo subito se posso. Negli ultimi due anni ci ho pensato molto. Sì, adesso che sono pulita, ho anche una piccola automobile. Ho finalmente qualcosa di cui essere orgogliosa. Ora so che posso andare avanti e lavorare, senza paura di una ricaduta come gli altri giovani che sono pieni di alcool e haschisc.

E d'altra parte cosa deve fare?
Tento di essere ottimista. Credo che si possa conquistare la società di alcune persone buone. Sono conosciuta come ex-drogata nel mondo degli standardisti, ma non mi dispiace più di tanto.

Che esperienza ha avuto in quel periodo?
All'inizio non era facile. Già nei primi giorni mi sono scontrata con la brutalità delle relazioni tra i ragazzi. Poi ho capito che non sarebbe stata una condizione duratura. Mi da il disgusto il comportamento della gente di oggi,

Come?
Quelle facce mi fanno disgusto, pensano di comprare tutto e tutti con una bella macchina... Tanto tempo mi sono illusa, pensando che la prostituzione ruotasse solo intorno a me. Ciò era solo una parte inevitabile della mia dipendenza dalle droghe. Ma successivamente, quando ho voluto ricominciare con la vita normale, le cose non erano facili come pensavo. Il conto del passato l'ho dovuto pagare. Reagivo male quando un ragazzo cercava di toccarmi. Anche quando ho amato molto ho sempre chiarito: "non toccarmi, il primo passo lo farò io." è durato più di un anno. In quel periodo ho tagliato tutte le amicizie con tutti i ragazzi che volevano dormire con me.

E nel frattempo cosa si è normalizzato?
Il fatto che la prostituzione mi ha insegnato ad impormi.

Cosa dice il suo ragazzo della sua vita passata?
Non ha letto il mio libro. Sa il contenuto, ma non lo legge. Quando vuole sapere qualcosa, me la chiede. Crede che ciò sta nel passato e li deve restare.

E' importante per lei la sensualità?
Tremendamente importante. Non bisogna andare necessariamente a letto.. La maggioranza delle ragazze sono passive. Vanno semplicemente a letto. Si fanno comandare dagli uomini. Hanno paura di ciò che fanno e di sviluppare la più piccola fantasia.

Lei si esprime in maniera aperta... non ha paura che qualcuno sia disgustato da questo?
No, chi mi conosce mi capisce al volo.

Tuttavia lei ha bisogno di barriere. Se avesse l'eroina qui sul tavolo cosa farebbe?
Fino ad ora quando vedevo un tossico sentivo di dover parlare con lui, che lui mi riconoscesse ma che avevo troppa paura di ricadere nel tunnel per parlarci. Ma oggi non è come Berlino all'epoca, lì non avevo gli amici che ho oggi. In quell'epoca non conoscevo nessuno che non fosse tossico, o almeno pochissimi. E per me erano interessanti... ricadrei se le mie condizioni fossero di nuovo miserabili ma non lo sono. Oggi come oggi non mi prostituirei mai, fa parte del passato.

 Lei trova che il suo libro possa far smettere di bucare?
Nessun libro al mondo toglie un tossicomane dall'ago... ma sarei felice se il mio libro aiutasse chi non ha mai iniziato. Oltre questo spero che si guardi ai tossici in maniera diversa.

Cosa direbbe ai genitori che sospettano che il proprio figlio si droghi?
Non saprei, non sono predisposta per questo. Io so solo che da quando mia zia ad Amburgo mi ha scoperta col gruppo dell'haschisc non mi ha più fatta uscire di casa. Ciò mi ha infastidita, ma mi ha tenuta lontana dalle droghe.

Lei consiglierebbe maggior controllo?
Sì, senza alcun dubbio. Non di meno, i genitori non dovrebbero farsi ingannare. Mia madre si è fidata di me. Quando arrivavo molto tardi a casa. E' giusto che dicano ai figli che strada prendere e non di scegliere sempre ciò che vogliono.

Il suo obiettivo per il futuro?
Ora finisco gli studi, poi mi occuperò del libro e poi qualsiasi cosa mi capiti.

Cosa può fare un tossicomane per liberarsi dalle droghe?
A un certo punto tutti arrivano alla fine. La prostituzione, il furto, la tensione quotidiana, l'agitazione per ottenere la droga, tutto ha una fine. Tutto nella sua testa ruota intorno alla droga. Ciò è assolutamente inimmaginabile per chi è al di fuori, tutta la sensazione buona che l'eroina fornisce, perdi gli amici migliori perché pensi solo a te stesso... E muori col buco finale... Io so solo che nessuno ha trovato alternativa se è arrivato al buco finale. Un tossicomane vuole vivere ma non sa come. Ovviamente la droga è più forte e facile. In più sono in pochi che guariscono con le terapie, chi lo fa è sul 5-15%. Non sono terapista, ma per un tossico l'unica speranza di uscirne è trovare qualcuno che gli dia protezione e sostegno, solo questo.

Dove dovrebbe trovarla? 
Non so, io sono stata fortunata. Il mio ragazzo mi ha aiutata. Tra tutte è la possibilità migliore. In fondo cosa deve fare una persona che sta al sert per due anni quando gli dicono: "lei non è completamente a posto ma può fare ancora qualcosa per la sua vita". Quelle persone ritornano sulla scena dopo che il primo problema non lo riescono a risolvere. E tutta la terapia ha una fine.

Sì, ma è necessario che un'alternativa reale esista.
Hermann e Rieck hanno scritto nella prefazione del mio libro che è importante "accompagnare e proteggere una gioventù che è passata da una distruzione completa e interna verso un tipo di ripresa". Si, ma come puoi farlo se ancora non riesci ad afferrare niente, quando non sai il perchè?

Nel suo libro lei ha scritto "avrei vissuto volentieri al tempo del nazismo perché in quell'epoca la gioventù aveva degli ideali". Lei dice anche che "è meglio avere falsi ideali piuttosto che non averne"?
Voglio Chiarire che Hitler era un maiale. Ma quando vedo delle immagini della gioventù hitleriana, vedo facce soddisfate. Dovremmo essere entusiasti. Per questo li invidio. Oggi giorno nessuna gioventù è entusiasta, o ha degli ideali. Mi piacerebbe averne qualcuno.

Lei pensa che questo era perché erano nazisti?
No, macchiavano i muri con la svastica solo perché questo irritava gli adulti.

Lei è realmente interessata dalla politica?
Non seriamente. Comunque la gioventù non è capace di scegliere per se stessa. I politici dovrebbero far felici i giovani solamente facendogli ottenere un lavoro come apprendista. Per le persone come noi, hanno fatto solo la discoteca. I giovani per questo sono poco interessati alla politica.

Lei non lo trova noioso il ballare in discoteca?
No. insomma, la gioventù va a ballare in discoteca come i bambini birichini. Lo fanno per disubbidire.

Allora perché lei va in discoteca?
Perché fino ad ora non trovo l'alternativa. Vado nei luoghi dove trovo delle persone che mi hanno aiutato e con cui potrei conversare. Io ho bisogno di ciò, terribilmente. Lì mi sento a casa. Il parco di divertimento mi dà anche i nervi, tutti i centri di gioventù. Dietro tutta la gioventù, esiste solo la disperazione.

Come vende la sua merce il trafficante?
In modo ben discreto – in modo che la polizia non percepisce niente. Un trafficante prudente non porta nessuna droga addosso. Quando arriva nella scena – ad esempio, nella stazione della metropolitana del Kurfürstendamm – inizia tutto: tutti i tossicomani in cerca di un buco si iniziano a muovere. Ma il trafficante non guarda in faccia nessuno, solo due o tre tossicomani hanno il permesso di approccio con lui e fanno da intermediari.

E come si svolgono gli affari?
L'intermediario arriva dal trafficante già con la grana di tutti gli altri tossicomani. Come una richiesta collettiva. Ciò diminuisce il rischio per il trafficante. Perciò, l'intermediario guadagna una commissione. Lasciano il denaro in un angolo della stazione. Il trafficante non conta il denaro giusto, dà solo un occhiata per vedere se l'ammontare è giusto e dice al mediatore dove e quando può prendere la merce. La cosa funziona incredibilmente in modo veloce. La droga poi si nasconde in qualche luogo.

C'è un nascondiglio particolare?
Ai grandi magazzini, dietro lo scarico del gabinetto, o in una banca o in una chiesa, in molti luoghi. Una negoziazione come questa richiede, è chiaro, una fiducia reciproca. Quasi sempre questo funziona così: ,olti trafficanti non stanno sulla scena, si siedono in qualche bar per uno snack o al Burger King del Kudamm e ricevono lì l'intermediario.

Qual è la commissione di un intermediario?
Nella mia epoca a Berlino per ogni 5 dosi vendute (la metà di una busta) si guadagna un buco.

Quant'è la metà di una busta?
Una busta intera è un grammo di eroina. La metà non è mai esattamente un mezzo grammo, è sempre di meno. Quella che manca è già stata usata dal trafficante per il proprio consumo. L'intermediario Riceve generalmente 10 grammi di eroina. Le porzioni comuni di vendita sono dei grammi, le metà, e le metà della metà.

Esiste lo sconto nella droga?
No. E' come dal fornaio, dove lei di giorno compra il suo pane. Oltre ciò, non esiste nessun tossicomane che compra più di ciò che è necessario al momento. Dopo un buco si racimolano i soldi per il prossimo. Niente è progettato. Al massimo l'acquisto per la mattina seguente. Alcuni hanno avuto bisogno di 4 grammi giornalieri o più. Questo gli costava 800 marchi al giorno. Io ne spendevo 80-100 al giorno a 14 anni. All'inizio chiedevo il denaro nelle piazze, davanti alle mostre o davanti alle discoteche, con la scusa: "per favore, mi serve 1 marco per la metropolitana!" Ero molto brava a supplicare. Ho tentato anche di rubare nei grandi magazzini, ma non ho avuto troppo talento. Ho tentato fino all'ultimo di non prostituirmi. Avevo 13 anni e non avevo mai dormito con un ragazzo. Non ci pensavo neanche nei sogni, ma quello era già stato predetto. Ma poi quando si è tossicomani: “chi dipendente? Io? Niente affatto! Io sono indifferente all'eroina” si dice così quando ormai è troppo tardi.

E come succede di essere dipendenti?
Si sta in rota. Ciò può succedere poco dopo alcuni giorni o alcune settimane. Dipende da ognuno, e dalla quantità con cui ci si droga. Alcuni sono stati dipendenti fisicamente presto ed altri tardi. Succede solo che ci si sveglia una mattina e si ha bisogno di un buco. E quando la droga non c'è la pazzia comincia. Da quel momento in poi si fa di tutto per ottenere il buco. Non c'è più niente nella testa. Nessuna ragazza sarebbe andata nella stazione dello Zoo o nella prostituzione infantile del Kurfürstenstrasse se non fosse stato necessario. E ognuno non si sarebbe fatto il numero di clienti necessari per l'acquisto di un buco. Dovrebbe essere una decisione violenta, ma da un giorno all'altro ci si prostituisce. Si sono sempre trovate le scuse per minimizzare la situazione. Le mie amiche Stella e Babsi inventarono un codice d'onore della prostituzione.

E come era quel codice di onore?
Scopare con i clienti non era permesso. Abbiamo fatto con la mano o con la bocca. E alla fine, non sono stati in grado di toccarci. Non ci dovevano essere nemmeno emozioni o sensazioni strane. Nulla.

E gli uomini lo hanno permesso? Non decideva chi pagava?
Decidevamo noi le condizioni. Con i tipi che mi disgustavano non negoziavamo. Col tempo, poi non sono stata più in grado di imporre le mie condizioni, è chiaro. Dipendevo sempre di più dall'ero e non pensavo più. In ogni momento, ero là ferma alla prostituzione nelle automobili nel Kurfürstenstrasse, delle quali morivo di paura.

Perché?
La paura più grande era quella di cadere coi magnaccia. I magnaccia si travestono da clienti. Quando sei nell'automobile, ti ammazzano di botte. La maggioranza dei magnaccia non vuole l'adolescente bucomane sulla Kurfürstenstrasse, perché diminuiscono i prezzi in confronto alle prostitute professioniste della Potsdamer Strasse, dopo l'angolo a destra.

E perché stava sulla Kurfürstenstrasse?
Perché li le cose andavano veloce. Lì non bisognava andare alla stazione, in motel ecc, si stava sulla macchina e si risparmiava un sacco di tempo, bucandosi presto.

Lei non ha mai avuto la paura di essere presa?
Da chi?

Dalla polizia.
Poco. Tanto dopo gli incontri con loro in commissariato tutti tornano subito ai loro buchi di eroina.

Cosa c'è di cosi bello nell'eroina?
È difficile da descrivere. L'eroina ti da una sensazione di tranquillità. Ti fa sentire superiore.

Si può paragonare l'effetto dell'eroina con quello dell'haschisc o dell'lsd?
Assolutamente no. Con l'hascisc o con LSD le persone vedono il mondo appena. Con l'eroina, le persone non lo vedono più. Per un tossicomane sobrio, ciò significa l'inferno.

fonte: http://felscherinow.spaces.live.com

 
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