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TONICI ED AFRODISIACI NELLA TRADIZIONE NEGRO-AFRICANA
di Parolevive

Le popolazioni negre dell’Africa hanno in comune con quelle del Nuovo Mondo il bisogno incoercibile e continuo di droghe eccitanti, che tuttavia essi ricercano più tra le afrodisiache che negli allucinogeni. Ed è così che il numero delle sostanze allucinogene africane è molto ridotto. Tutt’oggi si conoscono solo due o tre specie di piante capaci di produrre tali effetti. E’ vero che in questo campo i segreti restano chiusi nel cuore degli stregoni. Forse in futuro verremo a conoscenza di altri allucinogeni di origine africane, per esempio quelli che vengono utilizzati per provocare sonni ipnotici e danze rituali.

Ciò che l’ingegno andino cerca nella coca, il consimile africano del Gabon lo trova masticando le gialle radici d’iboga. L’iboga usata a dose più elevata provoca strani effetti: gli inizi cominciano ad avvertire i sintomi di un sonno ipnotico con manifestazioni simili all’epilessia.

In Etiopia, nello Yemen e in Somalia, è un piccolo arbusto l’oggetto di un fiorente commercio: il cosiddetto qat, le cui piccole foglie cariacee, che hanno una struttura paragonabile a quella dell’efedrina, e sono dotati di potere eccitante. Nello Yemen il masticatore di qat può consumare fino a duecento grammi di gioiosa euforia, dimentica le sue preoccupazioni, non prova né fame, né fatica. Come tutti gli eccitanti anche il qat è considerato un afrodisiaco. Tutto ciò però porta all’impotenza, al punto che le donne si rifiutano di sposare coloro che fanno uso di queste droghe.

Tra le molte sostanze toniche africane, la più nota è la noce della cola. La cola appartiene alla famiglia delle sterculiacee, che viene consumata fresca dagli indigeni allo scopo di trarre beneficio dalla forte dose di caffeina in essa presente. La cola viene venduta su tutti i paesi africani. Molti preparati farmaceutici la utilizzano nella cura di stati di affaticamento, nelle convalescenze, negli esaurimenti fisici e intellettuali. La cola inoltre ha trovato un suo secondo scopo vitale con l’avvento della società industriale: un quantitativo impressionante viene impiegato nella produzione di bibite rinfrescanti: infatti dall’unione della cola con la coca è nata la famosa Coca-Cola di cui gli Stati Uniti hanno invaso il mondo. La cola, come tutti i tonici dell’Africa nera, sembra essere dotata di poteri afrodisiaci.

Nel tentativo di trovare nuovi afrodisiaci, gioca un ruolo fondamentale la fervida capacità immaginativa degli indigeni. Così le piante mucillaginose vengono spesso usate per combattere la sterilità.

fonte: http://karmenu.interfree.it

 
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