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I CHUMASH E LA PAINTED CAVE
di Hakomagazine

Presso i chumash la datura era usata fin dai tempi precolombiani all'interno di una società segreta chiamata antap cui appartenevano tutti i capi della tribù. Questa società controllava le cerimonie offerte al sole, una divinità maschile terrifica, e la terra, nei suoi tre aspetti di vento, fuoco e pioggia. Poichè queste divinità erano a capo del pantheon chumash l'antap deteneva praticamente ogni potere civile ed economico.

Vale la pena di sottolineare che il nome chumash della datura, momoy, e quello della più importante divinità, Vecchia Donna Momoy, coincidevano sia nel dialetto ventureño che in quello ynezeño. Momoy è Nonna Datura, una ricca vedova la cui medicina fa rivivere i morti e cura i malati; bevendo l’acqua in cui ella ha fatto il bagno, si può evitare la morte. Ella detta le regole di condotta ed è guardiana delle tradizioni; suo nipote, un orfano che lei alleva, crescerà per diventare un potente sciamano e un cacciatore. Nel mito chi somministra la datura agli adolescenti è Vecchio Uomo Coyote, una divinità trickster.

I chumash tenevano i loro più importanti riti di “rinnovamento” del mondo in estate, all’epoca del raccolto, e al solstizio d’inverno: in tali occasioni uno sciamano dava i nomi ai neonati, riferiva ai capi e distribuiva la datura. È probabile che l’uso della datura fosse anche associato con quello delle pietre portafortuna utilizzate nei riti della nascita, di cura, per chiedere la pioggia o per avere successo in guerra o nella pesca.

Quasi tutti i ricercatori sono concordi con Kroeber (1925:938) nell’affermare che le famose pitture rupestri della Painted Cave sui monti Santa Ynez, presso Santa Barbara, Ca., siano in relazione all’uso della datura e della società antap. Gli sciamani che crearono i dipinti erano spinti dal desiderio di mantenere un legame tra i chumash, il loro passato mitico e la geografia della zona ove forse erano avvenute epifanie del sacro, di conservare un equilibrio tra le forze dinamiche della natura e di acquisire la capacità di manipolare il sacro per scopi individuali, come avveniva nelle cerimonie di pubertà. È possibile che le pitture fossero eseguite sotto l’influenza delle potenze sovrannaturali durante le visioni provocate dall’allucinogeno, o forse successivamente fossero eseguite per indicare la via simbolica profondamente connessa con i miti e la visione del mondo chumash.

Poiché i poteri sciamanici sono in contatto con potenze pericolose e capaci di distruggere l’umanità queste pittografie venivano eseguite dalla società antap in luoghi isolati e proibiti ai comuni mortali: solo gli iniziati possedevano il segreto della conoscenza e il potere di piegare il sacro per il bene o per il male. Questo spiegherebbe il comportamento di Old Pete, un vecchio chumash, che riferì che la caverna era spaventosa per gli indiani locali i quali evitavano di passarci vicino.

Uno dei più interessanti motivi simbolici dipinti nella caverna è la possibile manifestazione di un’eclisse solare: analizzando tutte le eclissi avvenute nella zona dal 957 d. C., la posizione della luna e delle stelle che sarebbero state visibili in quelle occasioni, l’astronoma Katherine Bracher (1982) formulò l’ipotesi che quella rappresentata fosse l’eclisse del 24 novembre 1677, avvenuta alle 16,07, che durò circa 40" e fu totale nella zona. In quell’occasione il sole era vicino a Marte e Antares con cui formava un triangolo, che sembra possibile riconoscere nei due cerchi rossi situati sotto un disco nero (sia il pianeta Marte che la stella Antares, nello Scorpione, hanno un colore rosso cupo).

Considerata l’importanza del sole per il culto antap e la rarità dell’elemento “disco nero” nell’arte chumash, è possibile che gli sciamani avessero voluto sottolineare l’eccezionalità dell’evento. D’altra parte la presenza di un millepiedi, tipico simbolo di morte nella mitologia chumash, potrebbe accreditare l’ipotesi della “morte” del sole e del suo trasporto nelle barche funebri, un’ipotesi coerente con la spiegazione che Old Pete dava della pittografia: essa avrebbe rappresentato la morte di un grande capo a causa di un millepiedi e il suo corteo funebre di barche.

fonte: Hakomagazine n°9

 
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