PDF Stampa E-mail

UN UOMO DI CONOSCENZA HA UN ALLEATO
di Carlos Castaneda

Secondo gli insegnamenti di don Juan c'erano due alleati.

Il primo era contenuto nelle piante di Datura. Don Juan chiamava tale alleato con uno dei nomi spagnoli della pianta, yerba del diablo (erba del diavolo). Secondo lui l'alleato era contenuto in qualsiasi specie dipianta di Datura. Tuttavia ciascuno stregone doveva coltivare un certo numero di piante, di una sola specie che egli dichiarava sue, non solo nel senso che le piante erano sua proprietà privata, ma nel senso che erano personalmente identificate con lui. Le piante di don Juan appartenevano alla specie inoxia: sembrava tuttavia che non ci fosse nessuna correlazione tra quel fatto e le differenze che possono essere esistite tra le due specie di Datura a lui accessibili.

Il secondo alleato era contenuto in un fungo che io identificai come appartenente al genere Psilocybe; forse era la Psilocybe mexicana, ma la classificazione è stata fatta solo in via sperimentale perché non sono riuscito a procurarmi un campione per l'analisi di laboratorio. Don Juan chiamava questo alleato humito (piccolo fumo), suggerendo che l'alleato fosse analogo al fumo o alla mistura da fumo che preparava con il fungo. Il fumo era considerato il vero e proprio contenitore dell'alleato, tuttavia don Juan chiarì che il potere era associato con una sola specie di Psilocybe; quindi ci voleva una cura speciale al momento della raccolta per non confonderlo con una qualsiasi di una dozzina di altre specie dello stesso genere che crescevano nella stessa zona.

Un alleato in quanto concetto dotato di significato includeva le seguenti idee con le loro rispettive ramificazioni: 1) un alleato non ha forma; 2) un alleato è percepito come una qualità; 3) un alleato può essere domato; e 4) un alleato ha una regola.

(...)

Don Juan classificava l'alleato contenuto nella Datura inoxia come dotato di due qualità: era femminile, ed era dispensatore di potere superfluo. Pensava che queste due qualità fossero quanto mai indesiderabili. Le sue asserzioni sull'argomento erano definite, ma nello stesso tempo indicava che il suo giudizio valutativo sulla questione era una scelta puramente personale.

La caratteristica più importante di questo alleato era senza dubbio quella che don Juan definiva la sua natura femminile. Il fatto che fosse descritta come femminile non significava, tuttavia che l'alleato fosse un potere femminile. Sembrava che l'analogia della donna potesse esser stata solo una metafora usata da don Juan per descrivere quelli che riteneva essere gli spiacevoli effetti dell'alleato. Inoltre, il nome spagnolo della pianta, yerba, per via del suo genere femminile, poteva aver anche aiutato a creare l'analogia femminile. In ogni caso, la personificazione di questo alleato come un potere femminile attribuiva a esso le seguenti qualità antropomorfiche: 1) è possessivo; 2) è violento; 3) è imprevedibile; e 4) ha effetti deleteri.

Don Juan credeva che questo alleato avesse la capacità di rendere schiavi gli uomini che ne diventavano i seguaci; spiegava tale capacità come la qualità di essere possessivo, che egli metteva in correlazione con il carattere di una donna. L'alleato prendeva possesso dei suoi seguaci donando loro il potere, creando un senso di dipendenza e dando loro forza fisica e benessere.

Questo alleato era inoltre ritenuto violento. La sua violenza femminile veniva espressa nel suo costringere i seguaci a impegnarsi in atti distruttivi di forza bruta. E questa specifica caratteristica lo rendeva più adatto a uomini di natura feroce che volevano trovare nella violenza la chiave del potere personale.

Un'altra caratteristica femminile era l’imprevedibilità. Per don Juan questo significava che gli effetti dell'alleato non erano mai coerenti; si intendeva, piuttosto, che gli effetti cambiassero capricciosamente, e che non esistesse alcun modo individuabile per prevederli. All'incoerenza dell'alleato si doveva contrapporre la cura meticolosa e drammatica da parte dello stregone per ogni dettaglio nella maniera di trattarlo. Qualsiasi svolta sfavorevole che non potesse essere spiegata come risultato di un errore o di un procedimento errato era spiegata come dovuta all'imprevedibilità femminile dell'alleato.

Si riteneva che questo alleato, per via della sua possessività, della sua violenza e della sua imprevedibilità, avesse effetti totalmente deleteri sul carattere dei suoi seguaci. Don Juan credeva che l'alleato si sforzasse ostinatamente di trasmettere le sue caratteristiche femminili, e che il suo sforzo di farlo avesse effettivamente successo.

Accanto alla sua natura femminile, tuttavia, questo alleato aveva un altro aspetto che era percepito anche come una qualità: era un dispensatore di potere superfluo. Don Juan fu molto enfatico su questo punto, e fece osservare che come dispensatore di potere l'alleato era insuperabile. Si pretendeva che fornisse ai suoi seguaci forza fisica, un senso di audacia, e il valore per compiere azioni straordinarie. Secondo il giudizio di don Juan, tuttavia, un potere così esorbitante era superfluo; affermava che, almeno per lui, non ce n'era più bisogno. Ciò nonostante, lo presentava come un forte incentivo per un eventuale futuro uomo di conoscenza, purché quest'ultimo fosse incline per natura a cercare il potere.

Il punto di vista personale di don Juan era che l'alleato contenuto nella Psilocybe mexicana, d'altra parte, avesse le caratteristiche più adeguate e di maggior valore: 1) è maschile, e 2) è un dispensatore di estasi.

Don Juan descriveva questo alleato come l'antitesi di quello contenuto nelle piante di Datura. Lo considerava maschile, virile. La sua condizione di mascolinità sembrava analoga alla condizione femminile dell'altro alleato; vale a dire, non era un potere di genere maschile, ma don Juan classificava i suoi effetti in termini di quello che considerava un comportamento virile. Anche in questo caso il genere maschile della parola spagnola humito può aver suggerito l'analogia con un potere maschile.

Le qualità antropomorfiche di questo alleato che don Juan giudicava convenienti per un uomo erano le seguenti: 1) è imparziale; 2) è mite; 3) è prevedibile; e 4) ha effetti benefici.

L'idea che don Juan aveva della natura imparziale dell'alleato era espressa nella convinzione che questo fosse onesto, che in effetti non esigesse mai azioni stravaganti dai suoi seguaci. Non rendeva mai suoi schiavi gli uomini, concedendo loro un potere facile; al contrario, Humito era duro, ma giusto, con i suoi seguaci.

Il fatto che l'alleato non provocasse un comportamento manifestamente violento lo rendeva mite. Si supponeva che inducesse una sensazione di incorporeità, e quindi don Juan lo presentava come calmo, mite, dispensatore di pace.

Inoltre era prevedibile. Don Juan descriveva come costanti i suoi effetti su tutti i suoi singoli seguaci e nelle successive esperienze di qualsiasi singolo uomo; in altre parole, i suoi effetti non variavano, oppure, se lo facevano, erano così simili da venire considerati gli stessi.

Si riteneva che come conseguenza dell'essere imparziale, mite, e prevedibile, questo alleato avesse anche un'altra caratteristica virile: un effetto benefico sul carattere dei suoi seguaci. Si supponeva che la qualità virile di Humito creasse in essi una rarissima condizione dì stabilità emotiva. Don Juan credeva che sotto la guida dell'alleato l'uomo temperava il proprio cuore e acquistava un equilibrio.

Si credeva che un corollario di tutte le caratteristiche virili dell'alleato fosse una capacità di dispensare estasi. Anche questo altro aspetto della sua natura era concepito come una qualità. A Humito veniva attribuita la facoltà di privare del corpo i suoi seguaci, permettendo loro in tal modo di eseguire forme specializzate di attività, che appartenevano a uno stato di incorporeità. E don Juan affermava che tali forme specializzate conducevano inevitabilmente a una condizione di estasi.

L'alleato contenuto nella Psilocybe veniva detto ideale per gli uomini che per natura erano proclivi a cercare la contemplazione.

fonte: A scuola dallo stregone di Carlos Castaneda

 
Pros. >