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'L'uomo che ritorna dalla Breccia nel Muro non sarà mai lo stesso dell'uomo che era andato: sarà più saggio ma meno presuntuoso, più felice ma meno soddisfatto di sè, più umile nel riconoscere la sua ignoranza, eppure meglio attrezzato per capire il rapporto tra parole e cose, tra ragionamento sistematico e Mistero insondabile che egli cerca, sempre invano, di comprendere'
-Aldous Huxley-

Il desiderio di accedere a stati "altri" di coscienza, di "uscire" dal mondo ordinario per esplorare i mirabolanti e terrifici territori non ancora mappati dello spazio interiore, è una costante che accompagna l'homo sapiens sin dai suoi albori.
In tutte le culture si è tentato con più o meno successo di fornire un contesto adatto agli individui che desiderassero affrontare questo tipo di ricerca, che in alcune società riveste un ruolo molto importante.
Dai Misteri dionisiaci dell'area mediterranea, ai voli magici dello sciamanesimo siberiano, dalle ardite posture dello yoga indiano alla meditazione delle scuole buddhiste, nel corso dei millenni ovunque nel mondo sono state elaborate sofisticate tecniche del sacro per rendere l'esperienza "sicura", sia per l'ardito psiconauta che per la società.
L'occidente cristiano, energeticamente squilibrato per aver sopraffatto la sua parte femminile e naturale, ad un certo punto della sua storia ha prima ostacolato e poi ripudiato questa esperienza umana elementare, impegnandosi in una straordinaria opera di rimozione e di repressione della sfera onirica e irrazionale.
Ma negare quella che si può considerare una vera e propria necessità biologica, si è rivelata, oltre che un'impresa assai ardua, un disastro dal punto di vista sociale ed evolutivo.
Rifiutandosi di venire a patti col proprio inconscio, la società occidentale si è ritrovata completamente orfana di un sano retroterra spirituale e ingabbiata in un pesante feticismo nei confronti della merce.
Circoli e movimenti esoterici ed artistici hanno cercato di mantenere aperta la via del sentiero interiore, contrabbandando nel tempo saperi e visioni.
Ma è dal secondo dopo-guerra, nel momento di massimo impulso della società materialista, che esplode con forza una generosa fronda ribelle anti-consumista e anti-autoritaria che scatena una coraggiosa guerriglia poetica-spirituale: la beat generation.
Gli strumenti di deprogrammazione e di sganciamente dal controllo del Sistema che i beat usano sono essenzialmente due: le droghe psichedeliche e gli insegnamenti delle culture della visione (realtà "primitive" e filosofie orientali).
Le cosiddette droghe psichedeliche, capaci di indurre nell'individuo un repentino cambiamento della consapevolezza, si sono rivelate un lassativo perfetto per l'anima occidentale; il bombardamento chimico ha prodotto un trauma benefico: è servito come corso evolutivo accelerato per una gioventù disillusa dalle autorità e poco incline a credere alla favola delle magnifiche sorti del progresso tecnologico.
L'esperienza psichedelica può essere un viaggio in nuovi reami della coscienza. Lo scopo e il contenuto dell'esperienza sono illimitati, ma le sue rappresentazioni caratteristiche sono la trascendenza dei concetti verbali, delle dimensioni spazio-tempo, e dell'ego o identità. Queste esperienze di coscienza espansa possono avvenire in una varietà di modi: privazione sensoriale, esercizi yoga, discipline di meditazione, estasi mistiche religiose o estetiche, oppure attraverso l'ingestione di certe sostanze.
Naturalmente, una dose di droga non produce l'esperienza trascendente. Essa agisce soltanto come una chiave chimica - apre la mente, libera il sistema nervoso dalle sue strutture e modelli ordinari.
I beat, ed in seguito i loro figlioli, gli hippies, hanno intrapreso una spettacolare iniziazione collettiva a base di queste magiche pozioni.
Attraverso il loro utilizzo questi bizzarri stregoni-alchimisti sono riusciti a rimettere l'occidente in contatto con la propria parte femminile, a riavvicinarlo alla natura.
Non è stato un passaggio nè indolore nè facile.
La resistenza e la repressione contro l'uso di queste sostanze messe in atto dalle autorità sono state e continuano ad essere immorali nel principio e inefficaci nella pratica.
Una persecuzione che in realtà, dietro il pretesto di una difesa della salute, risulta essere una Guerra Santa contro ogni ricerca sperimentale di modificazione della coscienza estranea ai canoni religiosi e medici accettati dalla cultura dominante.
Ciò che chiamano 'guerra contro l'abuso di droga' è in realtà una guerra per eliminare, se possibile dovunque, l'uso di droghe che disapprovano e nello stesso tempo per incoraggiare dovunque l'uso di droghe che approvano.
Dal tempo in cui Eva e Adamo vennero puniti e maledetti dal dio semita per avere mangiato una "sostanza proibita" che, secondo i saggi consigli del Serpente, sarebbe stata capace di aprire i loro occhi, l'uso sacro delle piante psicoattive, così come ogni altro aspetto dell'approccio magico al sacro, venne brutalmente perseguitato dalle religioni monoteiste e particolarmente dalla Chiesa Cattolica Romana.
E anche la nostra società positivista tende a irridere come puro parto di fantasia, magari malata, ogni condizione in cui la coscienza dell'uomo si apre ad "altro", ad una realtà "diversa" da quella consueta.
Nonostante ciò un'indomita avanguardia di esploratori consapevoli degli stati di coscienza continua ad intraprende esperienze "altre" mediante l'utilizzo di vegetali o di composti psichedelici, ricavandone momenti dì intuizione, di rivelazione e di illuminazione che, se supportati da un buon grado di onestà e di umiltà personali, possono svolgere una funzione benevola e integrativa sulla propria vita (e su quella degli altri).
Il cammino per portare l'uomo occidentale, col suo strascico di disastri psichici e ambientali, fuori dalla gabbia del materialismo, è appena cominciato, bisogna vedere se il Pianeta avrà la forza e la pazienza di aspettarlo.

[ampiamente tratto da M. Guarnaccia "Eresie Psichedeliche", R. Negrini "La Magia delle droghe", T. Leary, R. Metzner & R. Alpert "L'esperienza psichedelica"]

nell'Anno LXII del Rinascimento Psichedelico
XXXVIII Anno dall'Estate dell'Amore

 

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